Gabriele Berti, Giovanni Nasta e Diego Tricarico hanno firmato la regia del film “Strike – figli di un’era sbagliata”, al cinema dal 26 marzo.
Tra il cast artistico spiccano i nomi di Matilde Gioli, Massimo Ceccherini, Max Mazzotta, Caterina Guzzanti, Kyshan Wilson, Beatrice Fiorentini, Teodo
Tra le partecipazioni anche Massimiliano Bruno, Lorenzo Zurzolo e Pilar Fogliati.
I destini di Dante, Pietro e Tiziano – interpretati dagli stessi registi - si incrociano tra le mura di una struttura che cura le dipendenze patologiche. Il primo è laureando in psicologia, è timido e goffo. Il secondo è costretto a regolari controlli dopo essere stato beccato per l’ennesima volta in possesso di marijuana, vorrebbe scappare in vacanza con la sua (ex) fidanzata. L’ultimo, apparentemente un “duro”, ha fretta di risolvere al più presto "un’apparente" dipendenza da crack.
I tre giovani autori e attori si definiscono un «trio creativo» venuto alla luce tra i banchi di scuola elementare, non è dunque un caso che questo film sia il frutto di un’amicizia consolidata. Strike è nato nel 2018 come spettacolo teatrale a cui si è ispirata liberamente la stesura cinematografica.
L'universo in cui è ambientato, quello del Ser.D., è stato studiato a fondo dai registi che lo identificano come un luogo di cui la stragrande maggioranza delle persone ignora l'esistenza. È la struttura sanitaria pubblica che accoglie tutti i tipi di dipendenti patologici, un luogo dove le classi sociali si annullano, tutti diventano uguali davanti alla propria dipendenza. È qui che i protagonisti si uniscono, diventano l’uno lo scudo dell’altro fino a capire che le relazioni umane sono necessarie per trovare una soluzione.
Giulia Lupoli 25/03/2026



