Con la nuova direzione artistica di Alessandro Galoppini, il Teatro dell'Opera di Roma si prepara ad una stagione estiva poliedrica all’insegna di balletto, musica, cinema e arti visive, che inizierà il 29 giugno e si concluderà il 31 luglio. Ad ospitare questa serie di eventi sarà uno dei patrimoni archeologici più importanti della Capitale e il più grande edificio per spettacoli dell’Antica Roma: Circo Massimo.
Un festival multiforme che vedrà il dialogo tra linguaggi artistici differenti e tra pubblici variegati, e che spazierà dal repertorio classico a estetiche contemporanee.
Fulcro di tutti gli eventi sarà Aida di Giuseppe Verdi, con la regia di Daniele Finzi Pasca (regista visionario e poetico che ha diretto oltre 40 opere tra teatro e circo), che debutterà il 12 luglio con altre cinque repliche (15, 18, 22, 26 e 28).
Nei panni di Aida si alterneranno Elena Stikhina, Yolanda Auyanet e Aleksandra Kurzak, mentre il soprano Angela Meade sarà Amneris, insieme a Valentina Pernozzoli.
A dirigere l’orchestra sarà il maestro Daniele Callegari.
Queste sei recite saranno affiancate da tanti altri appuntamenti. Il 29 giugno apre la stagione la conferenza-spettacolo Francesco. Un santo scomodo, dall’omonimo saggio di Alessandro Barbero, che sarà presentato con commistione tra rigore divulgativo e narrazione teatrale.
A seguire, il 3 e 4 luglio, saranno dedicati a Il Gladiatore in concerto, con la proiezione del Kolossal di Ridley Scott e l'accompagnamento dal vivo dell’Orchestra e dal Coro del Teatro dell’Opera di Roma, diretta da Ludwig Wicki. Sarà, inoltre, presente Lisa Gerrard, compositrice e voce dei brani originali.
Il 14 luglio, poi, vedrà ospite la stella della danza italiana Roberto Bolle, che nel suo Roberto Bolle and Friends metterà in scena pagine storiche e non, grazie all’incontro tra generi diversi e con la partecipazione di danzatori di fama internazionale.
Ancora, il 24 e 25 luglio il Corpo di Ballo dell’Opera di Roma, diretto da Eleonora Abbagnato, porterà in scena Romeo e Giulietta, con le coreografie di John Cranko e le musiche di Sergej Prokof'ev. Un classico del repertorio del Novecento che restituirà, attraverso il balletto, la forza e la drammaticità della vicenda di Shakespeare.
La stagione si chiuderà il 31 luglio con il capolavoro sinfonico-corale Carmina Burana di Carl Orff.
A rendere l’esecuzione più ricca e affascinante sarà l’installazione video degli Anagoor, compagnia di ricerca che lavora su un linguaggio visivo evocativo e che intreccia teatro, arti figurative e tecnologia.
Beatrice Rachiele 27/05/2026



