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Venezia celebra Jenny Saville: a Ca’ Pesaro oltre trent’anni di ricerca sul corpo e sulla pittura

09-06-2026 17:26

Redazione

Eventi,

Venezia celebra Jenny Saville: a Ca’ Pesaro oltre trent’anni di ricerca sul corpo e sulla pittura

Venezia celebra Jenny Saville: a Ca’ Pesaro oltre trent’anni di ricerca sul corpo e sulla pittura

Venezia dedica una vasta mostra a Jenny Saville, ospitata alla Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro fino al 22 novembre 2026. L’esposizione, la prima di ampio respiro riservata all’artista britannica in città, ripercorre oltre trent’anni di attività, dagli esordi degli anni Novanta alle opere più recenti.
Nata a Cambridge nel 1970, Saville si è formata alla Glasgow School of Art tra il 1988 e il 1992, trascorrendo nel 1991 un semestre all’Università di Cincinnati. Proprio durante il soggiorno negli Stati Uniti entrò in contatto con la pittura di artisti come Willem de Kooning e Cy Twombly, riferimenti che si affiancarono all’interesse per la scultura antica, i maestri del passato e la tradizione figurativa europea.
La mostra documenta le diverse fasi della sua ricerca, da sempre incentrata sul corpo e sulle possibilità espressive della pittura. Nel corso della carriera l’artista ha sviluppato un confronto costante con la storia dell’arte, guardando a figure come Egon Schiele, Cézanne, Picasso, Rembrandt e Rubens, oltre che alla tradizione veneziana e in particolare a Tiziano. Il rapporto con la pittura lagunare emerge soprattutto nell’attenzione al colore e alla resa della materia.
Il percorso espositivo comprende alcuni dei lavori più noti degli anni Novanta, tra cui Propped (1992) e Hybrid (1997), accanto a opere successive come Hyphen (1999) e Reverse (2002-2003). Attraverso questi dipinti si vuole osservare l’evoluzione di una ricerca che, partendo da grandi figure monumentali, si apre progressivamente a composizioni più complesse, nelle quali elementi figurativi, astrazione e gestualità pittorica convivono all’interno della stessa immagine. Le opere più recenti, invece, testimoniano un crescente interesse per le potenzialità del colore e parlano di temi quali la sofferenza collettiva. 
Lavori come Aleppo (2017-2028) e le diverse interpretazioni della Pietà prendono avvio da immagini della contemporaneità per sviluppare rappresentazioni che si collocano oltre il riferimento a un singolo episodio storico. La sezione conclusiva della mostra presenta inoltre una serie di lavori inediti realizzati da Saville per Venezia e concepiti appositamente per gli spazi di Ca’ Pesaro.
 

Marta Fontana  09/06/2026

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