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Venezia, Erwin Wurm in mostra al Fortuny

18-06-2026 17:19

Redazione

Eventi,

Venezia, Erwin Wurm in mostra al Fortuny

È la prima mostra monografica italiana dedicata a Erwin Wurm quella che il Museo Fortuny di Venezia ospita tra le sue sale per sei mesi...

È la prima mostra monografica italiana dedicata a Erwin Wurm quella che il Museo Fortuny di Venezia ospita tra le sue sale per sei mesi. Dreamers, visitabile da maggio fino a novembre 2026, ripercorre alcune delle tappe fondamentali della ricerca dell’artista austriaco, tra i più influenti nel ridefinire il concetto di scultura contemporanea.

L’allestimento si inserisce in un percorso senza forzature, che sfrutta la natura stessa del palazzo Fortuny, storicamente legato alla sperimentazione su corpo e tessuto di Mariano Fortuny, come contesto capace di amplificare le tensioni presenti nelle installazioni. Le opere di Wurm sono spesso attraversate da un umorismo immediato e spiazzante, che lascia emergere però, a un occhio attento, questioni più profonde e contorte, capaci di scandagliare il rapporto dell’uomo con il corpo, le pressioni sociali e i modelli imposti dal consumo dell’età contemporanea.

Dreamers raccoglie gran numero dei lavori dell’artista, tra cui One Minute Sculptures, serie realizzata a partire dagli anni Novanta, tra le più note, apprezzate e fotografate della sua produzione. In queste opere Wurm fornisce semplici istruzioni: il visitatore è invitato a mettersi in posa interponendo il proprio corpo con oggetti comuni (sedie, bottiglie, maglioni etc.), componendo, tra l’entusiasmo e la vanità di uno scatto, una scultura temporanea. L’opera è effimera e dura, per l’appunto, un minuto, cioè il tempo dell’azione, e sopravvive solo nella memoria o nei colori di una fotografia, come tassidermia dell’istante. La scultura secondo Wurn, quindi, non è più solo oggetto stabile.

Accanto a questo, il progetto Dreamers mostra oggetti quotidiani come creature ibride, trasformati in presenze quasi umane. Così, a Venezia, si potranno ammirare cuscini sovradimensionati, goffi e instabili, sostenuti da arti umanoidi, sospesi tra il grottesco e l’inquietante. In modo altrettanto efficace, nella serie Substitutes l’artista espone abiti senza corpo, svuotati di carne e afflosciati dall’aria, come se trattenessero ancora la traccia di chi li ha indossati.

La mostra dedicata a Erwin Wurm è un’occasione per confrontarsi con una scultura che mette in crisi le sue categorie tradizionali (peso, volume, durata) per sostituirle con concetti più fluidi (tempo, azione, relazione), aperta fino al 22 novembre.

 

Myriam Pedico  16/06/2026

© 2004-2026 Recensito | Testata giornalistica registrata al n°17/2004 del Tribunale di Catania | ISSN: 3034-879X

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