Il 16 aprile arriva al cinema La donna più ricca del mondo di Thierry Klifa, produzione franco-belga con protagonista Isabelle Huppert nei panni di Marianne Farrère, una ricca e influente donna circuita da un fotografo, Pierre-Alain Fantin (Laurent Lafitte), interessato più al suo conto in banca che al suo cuore.
Presentato fuori concorso al Festival di Cannes 2025, il film è liberamente ispirato al cosiddetto "affaire Bettencourt", uno scandalo politico-finanziario che scosse la Francia tra il 2007 e il 2011. Una disputa familiare, originata da una figlia preoccupata che l’anziana madre fosse stata manipolata da un fotografo, che ha sollevato un polverone oltralpe, svelando un meccanismo di circonvenzione di incapace, truffa e finanziamenti illeciti a politici.
Klifa riprende questa storia «complessa e profondamente umana», come dichiara lui stesso, raccontando il (presunto) colpo di fulmine tra i due, i dubbi della figlia di lei Frédérique (Marina Foïs) e il fondamentale aiuto di un maggiordomo attento (Raphaël Personnaz).
Tra segreti di famiglia, donazioni astronomiche e una guerra in cui tutto è concesso, il film sceglie il tono della commedia per indagare un contesto ancora in gran parte inesplorato in Francia: quello delle potenti famiglie industriali, la cui influenza, in alcuni casi, è stata costruita nell'ombra – in particolare attraverso la collaborazione durante la guerra.
Una storia «con personaggi mostruosi e al contempo infantili», dice il regista, e che intende «mostrare come il denaro possa ingigantire le tensioni nelle relazioni umane».
Prodotto da Récifilms e Versus, sceneggiato da Thierry Klifa, Cédric Anger e Jacques Fieschi, il film sarà distribuito nelle sale italiane da EuroPictures.
Emanuela Macci 25/03/2026



